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Chi sono

Testardo Capricorno che non crede agli oroscopi, sempre indeciso tra birra ghiacciata e tisana allo zenzero bollente; mi innamoro al primo sguardo e quando succede scrivo poesie; un romanzo in attesa di finire su carta e un altro in cantiere; una raccolta di poesie autopubblicata e un’altra su cui prima o poi dovrò mettere la parola – finita -.

Cosa può spingere una persona ad iniziare a scrivere quando già i capelli bianchi sono da tempo spuntati sulla sua testa?

Credo il desiderio di raccontarsi in modo nuovo, una volta abbandonate finalmente le paure e i limiti percepiti in una società che così spesso ci chiede di essere omologati, simili, influenzati e influenzabili.

Ho sempre trovato difficoltà a sentire il mio posto nel mondo, a percepire la mia vera identità; dall’esterno forse si sarebbe potuto dire che io fossi privo di vita interiore, in realtà mille sogni e speranze si sono sempre inseguiti nella mia fantasia, ma tutto era rigorosamente celato dietro una cortina protettiva.

La potenza della scrittura sta, come nel teatro, e persino nella lettura, nella possibilità di immaginarci per un qualche tempo diversi da quel che siamo, metterci alla prova in sfide che sembrano irreali solo ad un’analisi superficiale; in realtà i nostri neuroni-specchio lavorano, e vivono realmente quello che stiamo leggendo, interpretando, scrivendo.

Così allora nella scrittura possiamo raccontare anche i nostri sogni più intimi, vivere emozioni e farle vivere a chi ci legge, e dare fiato ad una voce che forse non ha altro modo che quello per farsi sentire.

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